KIWANIS ACADEMY (KIEF)

Nasce per l’Europa la Kiwanis Academy
(https://academy.kiwanis.eu)
, fortemente voluta dal Presidente europeo Jon Fadri Huder, una piattaforma di e-learning, per ora solo in Inglese (ma speriamo che in un prossimo futuro possa essere attivata nelle varie lingue).

La piattaforma Kiwanis Academy offre ai soci ed ai leader del Kiwanis europeo un sistema di formazione nuovo e aperto che comprende tre aree principali:

processi di apprendimento,
strumenti per l’istruzione e la formazione,
un database di formatori ed esperti
.

La piattaforma offre la possibilità di partecipare a sessioni di formazione, di interagire, di scambiare buone pratiche e conoscenze. Il servizio (completamente gratuito, basta iscriversi) è rivolto a tutti i soci dei distretti europei, che possono in tal modo anche conoscersi, condividere esperienze di Kiwanis e, perché no, sviluppare progetti sovranazionali di service, mettendo in comune i propri talenti. Le attività sono iniziate a Novembre con incontri bisettimanali. Ve ne parlo perché ho seguito i primi webinar e ne ho immediatamente colto l’estrema utilità e concretezza nell’approccio. Quindi, d’accordo con il Governatore Maura Magni e l’Eletta Angela Catalano, ho provato a riproporli in Italiano ai loro due Team di officer distrettuali. Incontri  “a reti unificate”, come ha commentato qualcuno, che sottendono i principi di condivisione, collaborazione e continuità, le tre “C” secondo me essenziali per un nuovo progetto di sviluppo della Membership e della Leadership. Un miracolo reso possibile anche grazie anche collaborazione della nostra segretaria amministrativa Lorena Trusiani che ha tradotto le slide, ed alla assistenza di Francesco Garaffa e Tino Lanci che mi hanno curato il backstage.

Un ciclo di tre webinar che abbiamo chiamato  “Un caffè col Trustee” perché tenuti il sabato alle 15:00, proprio all’ora del caffè.

Il programma è in corso ma dai commenti e dalla partecipazione penso che stia destando parecchio interesse e soprattutto spero sia concretamente utile a sviluppare la capacità di autoanalisi,  basandosi sui dati attuali per poi arrivare alla soluzione delle criticità. Ma quali le principali criticità: troppi club sotto la soglia minima di 15 soci, molti club che hanno un’età media troppo alta, diffuse difficoltà nel trattenere i soci e nel trovarne di nuovi, specialmente giovani, nonché l’assenza in  Europa di una forte strategia di sviluppo degli SLP, il nostro “settore giovanile”.

Ecco quindi la necessità di affiancare i Luogotenenti con altre due figure, da specializzare dotandole di consapevolezza e di strumenti operativi: i KIAR, “i cacciatori di teste”, le persone chiave per aprire nuovi club  e gli SLP Advisor, gli “allenatori” dei nostri Club giovanili.

Ci vorrà tempo ed impegno ma spero ce la faremo, in uno sforzo comune, con pazienza nella continuità.

 

 

 

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