PRAISE TO RESILIENCE

The loss of a loved-one or your job, an illness, or a serious accident are examples of life experiences that can upset a person’s psychological balance; during these episodes, many people experience strong emotions and a profound sense of uncertainty. Generally, with time, people find a way to adapt to these situations.

But what is it that allows us to adapt to adversity? “Resilience”

Resilience is a term derived from material science. It indicates a property possessed by some materials to preserve their structure or reacquire their original shape after having been compressed or deformed. In psychology, it signifies the ability of a person to face stressful or traumatic events and to reorganise their lives in a positive way.

People with a high level of resilience are able to tackle setbacks effectively, to approach their existence with a new enthusiasm, and even to achieve important goals. Exposure to adversity seems to make them stronger, rather than weaker. They tend to be optimists, flexible and creative; they know how to work in a group and to find the best in their own experiences, as well as in those of others. 

Resilience needs to be understood as a psychicological function that is modified over time in relation to experience, life and above all, the mental mechanisms that underlie it.

According to Susanna Kobasa, a psychologist at the University of Chicago, the people who best manage to face adversity in life, or the most resilient, simultaneously show the following personality traits:
– Commitment
– Control
– A taste for challenges

“Commitment” indicates the tendency of getting involved in activities. People with this trait work hard, are active, and are not scared of effort: they do not easily abandon the field; they are attentive and vigilant, but not anxious; they realistically evaluate difficulty. In order for there to be commitment we must have objectives,  something to achieve,  to fight for and believe in.

“Control” indicates the certainty of being able to dominate activities or initiatives in some way, or rather the certainty of not being at the mercy of events. People with this trait are also prepared to modify their strategy radically, for example, in some cases acting very rapidly; in other cases taking a step back, taking time and waiting.

The expression “taste for challenges” refers to a person’s ability to accept change. People with this trait see the positive aspects of transformations and minimise the negative aspects. Change is seen as an incentive to grow rather than a difficulty to avoid at all costs, and challenges are considered stimulating rather than threatening. These people are generally open and flexible.

Commitment, control and a taste for challenges are personality traits that we can be aware of, and therefore can be cultivated and encouraged.

Resilience is not a characteristic that is present or absent in an individual;  instead, resilience is behaviour, thoughts and actions that can be learnt by anyone 

Having a high level of resilience does not mean completely avoiding the difficulties and stresses

of life

Having a high level of resilience does not mean being infallible but rather ready to change when it is necessary;  ready to consider the possibility of failure,  but also of being able to change course 

Different factors contribute in determining a high level of resilience, first and foremost the internal and external presence of relationships with supportive and thoughtful people. These types of relationships create a climate of love and trust, and provide encouragement and reassurance, therefore leading to a growth in the level of resilience.  Other factors involved are:

– A positive self-view and a good awareness of both our abilities and the strong points of our character;

– The ability to set realistic aims and to plan gradual steps in order to achieve them;

– Adequate abilities in both communication and problem solving;

– A strong ability to control impulse and emotions 

 

   ELOGIO ALLA RESILIENZA

La perdita di una persona cara o del lavoro, una malattia o un incidente gravi sono esempi di esperienze di vita che possono turbare gli equilibri psicologici di una persona; in coincidenza di questi eventi sono in molti a provare emozioni forti ed un senso di profonda incertezza. Generalmente, col tempo, le persone trovano il modo di adattarsi bene a queste situazioni.

Ma cos’è che consente l’adattamento alle avversità? La “resilienza”

Resilienza è un termine derivato dalla scienza dei materiali e indica la proprietà che alcuni materiali hanno di conservare la propria struttura o di riacquistare la forma originaria dopo essere stati sottoposti a schiacciamento o deformazione. In psicologia connota proprio la capacità delle persone di far fronte agli eventi stressanti o traumatici e di riorganizzare in maniera positiva la propria vita dinanzi alle difficoltà.

Le persone con un alto livello di resilienza riescono a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e perfino a raggiungere mete importanti. L’esposizione alle avversità sembra rafforzarle piuttosto che indebolirle. Esse tendenzialmente sono ottimiste, flessibili e creative; sanno lavorare in gruppo e fanno facilmente tesoro delle proprie e delle altrui esperienze.

Bisogna concepire la resilienza come una funzione psichica che si modifica nel tempo in rapporto all’esperienza, ai vissuti e, soprattutto, al modificarsi dei meccanismi mentali che la sottendono.

Secondo Susanna Kobasa, una psicologa dell’università di Chicago, le persone che meglio riescono a fronteggiare le contrarietà della vita, quelle più resilienti appunto, mostrano contemporaneamente tre tratti di personalità:

  • l’impegno;
  • il controllo;
  • il gusto per le sfide.

Per impegno s’intende la tendenza a lasciarsi coinvolgere nelle attività. La persona con questo tratto si dà da fare, è attiva, non è spaventata dalla fatica; non abbandona facilmente il campo; è attenta e vigile, ma non ansiosa; valuta le difficoltà realisticamente. Perché ci sia impegno è necessario avere degli obiettivi, qualcosa da raggiungere, per cui lottare e in cui credere.

Per controllo s’intende la convinzione di poter dominare in qualche modo ciò che si fa o le iniziative che si prendono, ovvero la convinzione di non essere in balia degli eventi. La persona con questo tratto per riuscire a dominare le diverse situazioni della vita è pronta a modificare anche radicalmente la strategia da adottare, per esempio, in alcuni casi intervenendo con grande tempestività, in altri casi indietreggiando, prendendo tempo, aspettando.

L’espressione gusto per le sfide fa riferimento alla disposizione ad accettare i cambiamenti. La persona con questo tratto vede gli aspetti positivi delle trasformazioni e minimizza quelli negativi. Il cambiamento viene vissuto più come incentivo a crescere che come difficoltà da evitare a tutti i costi, e le sfide vengono considerate stimolanti piuttosto che minacciose. La persona generalmente è aperta e flessibile.

Impegno, controllo e gusto per le sfide sono tratti di personalità di cui si può avere consapevolezza e perciò possono essere coltivati e incoraggiati.

La resilienza non è una caratteristica che è presente o assente in un individuo; essa presuppone invece comportamenti, pensieri ed azioni che possono essere appresi da chiunque

Avere un alto livello di resilienza non significa non sperimentare affatto le difficoltà o gli stress della vita

Avere un alto livello di resilienza non significa essere infallibili ma disposti al cambiamento quando necessario; disposti a pensare di poter sbagliare, ma anche di poter correggere la rotta.

A determinare un alto livello di resilienza contribuiscono diversi fattori, primo fra tutti la presenza all’interno come all’esterno della famiglia di relazioni con persone premurose e solidali. Questo tipo di relazioni crea un clima di amore e di fiducia, e fornisce incoraggiamento e rassicurazione favorendo, così, l’accrescimento del livello di resilienza. Gli altri fattori coinvolti sono:

  • una visione positiva di sé ed una buona consapevolezza sia delle abilità possedute che dei punti di forza del proprio carattere;
  • la capacità di porsi traguardi realistici e di pianificare passi graduali per il loro raggiungimento;
  • adeguate capacità comunicative e di “problem solving”;

una buona capacità di controllo degli impulsi e delle emozioni.

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